venerdì 4 giugno 2010

Assemblea Nazionale UCID a UDINE

L’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti ha convocato i suoi vertici all’annuale assemblea nazionale che quest’anno si è svolta, con una formula particolare, in terra friulana lo scorso 4 giugno con un seguito di carattere culturale il giorno successivo.
I lavori assembleari si sono svolti presso la Hypo Bank di Tavagnacco (UD), e sono stati trasmessi in diretta web con una cospicua partecipazione a distanza (tra cui anche il Past Presidente Merloni che per motivi personali ha seguito da casa l’assemblea). Importante poiché è stata l’ultima assemblea dell’attuale presidenza nazionale, che ha proceduto ad avviare un processo di transizione in favore della prossima squadra, avendo nominato i cinque saggi per individuare i possibili candidati alla carica di Presidente Nazionale per il triennio 2011-2013.
La sala colma di associati provenienti da ogni parte d’Italia, dopo il saluto di Mons. Bruno Andrea Mazzuccato (arcivescovo di Udine), vi è stata l’intensa introduzione del Card. Salvatore de Giorgi (consulente ecclesiastico nazionale dell’associazione), che ha posto l’accento sulla necessità di affidarsi alla guida divina, ritrovando un nuovo coraggio per uscire con forza dalla crisi, senza farsi scoraggiare dagli eventi negativi.
La corposa ed intesa relazione del Prof. ANGELO FERRO ha illustrato le attività svolte e le attività in programma sino alla fine dell’anno, articolate attraverso i gruppi di lavoro, e contenendo i tre paradigmi essenziali del PARTECIPARE, ACCOMPAGNARE, DISCERNERE.
Il primo punto ha riguardato la realizzazione del nuovo Rapporto UCID Triennale, che rientrerà come volume della collana istituita presso la LEV: per ricostruire una società etica, è necessaria una forte tensione trascendente che si fonda sul dialogo tra Dio e l’uomo, fatto a sua immagine e somiglianza. Il legame tra etica e religione è fondamentale per fondare l’etica delle virtù, rispetto all’etica delle sanzioni e dei premi e, in generale, delle regole.
Il canovaccio presentato ruota intorno a quattro capitoli fondamentali: il primo capitolo sull’internazionalizzazione responsabile per la costruzione del bene comune nell’era della globalizzazione (coordinato da Ferdinando Cavalli). Il secondo capitolo riguarda la responsabilità imprenditoriale per la costruzione del bene comune (Piergiorgio Marino); segue il capitolo sul lavoro come dono e sulle buone pratiche imprenditoriali per la costruzione del bene comune (a cura di Alessandro Crespi). Il quarto capitolo, dedicato al microcredito e alla microfinanza, coordinato dal responsabile del relativo gruppo di lavoro, Manlio d’Agostino. Tutti i quattro capitoli presentano delle chiavi di lettura dei temi trattati alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa e, in particolare, dell’enciclica sociale di Benedetto XVI, Caritas in Veritate.
Dopo i numerosi interventi dei principale attori delle attività nazionali ed internazionale, sono stati diffusi i risultati delle inizitive del Comitato Scientifico presieduto dal Cav. Francesco Merloni e coordinato dal segretario Giuseppe Accorinti. Sono previsti nel corso dell’anno due ulteriori appuntamenti a Roma con il Card. Camillo Ruini il 20 ottobre e a Genova con il Card. Angelo Bagnasco il 19 novembre. Il metodo originale, di avere due relatori, uno espressione del mondo imprenditoriale, l’altro nella Gerarchia Ecclesiastica, ha dimostrato validità sul piano della reciproca conoscenza e di un più valido approfondimento.
Prima di passare alla sessione straordinaria per l’approvazione delle modifica statutarie, con un collegamento video da Shangai, Alberto Carpinetti, Vicepresidente delegato al Movimento Giovanile, ha comunicato che l’esito delle consultazioni territoriali ha espresso unanime consenso in favore di Manlio d’Agostino (definendolo “un pozzo inesauribile di idee proposte e iniziative che ha dimostrato avere la capacità di portare avanti con successo”) che gli è subentrato nella carica. Momento topico ed importante poiché si affianca all’attuale direttivo nazionale, diventando – di fatto – ponte di congiunzione “tra la vecchia e la nuova gestione”.