L’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti (UCID) compie 60 anni dalla sua costituzione avvenuta nel 31 gennaio 1947. Per tale ricorrenza a Torino dal 5 al 7 ottobre si è celebrato il congresso “Percorrere-saldi nei valori-il cammino del cambiamento” con la partecipazione di personalità del mondo dell’imprenditoria, cultura, economia e religione quali Enrico Salza (Presidente Intesa/San Paolo), Angelo Ferro (Presidente Nazionale UCID), Aldo Tognana, Giuseppe De Rita, Enrico Falck, Francesco Merloni, S.E. il Card. Tarcisio Bertone ed altri.
L’UCID, che conta oltre quattromila soci su tutto il territorio nazionale, è un’associazione privata di fedeli senza fini di lucro. La sua missione è quella di promuovere la conoscenza e diffusione del Vangelo e della Dottrina Sociale della Chiesa, la formazione spirituale dei suoi iscritti e lo sviluppo di un’alta moralità nell’ambito professionale.
Si propone, poi, di diffondere il messaggio della centralità della persona nei rapporti di lavoro, nell’esercizio dell’impresa e della professione, svolti per il bene comune, sviluppando il senso di solidarietà e di sussidiarietà.
La sezione UCID della diocesi Conversano-Monopoli organizza un concorso nelle scuole medie superiori sui valori e i giovani oltre a un convegno che si terrà a Monopoli nella sala dell’Hotel Porto Giardino il 1° dicembre 2007 dalle ore 16 alle ore 20 dal titolo “Etica e profitto sono compatibili?”. Vi parteciperanno S.E. mons. Domenico Padovano (Vescovo Conversano-Monopoli), l’ing. Giuseppe Lovecchio (Presidente UCID sez. Conversano-Monopoli), Don Carlo Latorre (Consulente ecclesiastico della locale sezione UCID), il prof. Giampaolo Pierri, l’ing. Vincenzo Marucci (Presidente Federmanager AIPDAI BA-FG-LE), il prof. Giovanni Scanagatta, il dott. Paolo Capogrossi e Ruggiero Cristallo.
Tale convegno, aperto a tutti, sarà l’occasione per far conoscere ed approfondire le tematiche sviluppate dalla sezione UCID durante il suo primo anno di vita nel campo dell’etica, profitto, capitalismo e lavoro. L’etica cristiana, condivisa in pieno dall’UCID, pone la persona al centro del sistema economico-lavorativo tutelandone la dignità, la libertà ed il rispetto.
Il lavoro è la più importante vocazione dell’uomo, è una benedizione di Dio che ha posto il primo uomo nel Paradiso “ut operaretur”, affinché lavorasse. Anche Gesù ha trascorso buona parte della sua vita lavorando e così pure i primi discepoli. L’uomo deve considerare il proprio lavoro come un dono di Dio che gli concede di utilizzare le cose del mondo, senza trascurare, però, la solidarietà nei confronti dei più deboli. Bisogna cercare di essere caritatevoli e non illudersi di essere i padroni assoluti ed idolatrare il possesso. Il lavoro perde la sua essenza non già per la smania di possedere o per una errata stima dei valori, ma sostanzialmente per una perniciosa assenza di fede, giungendo a ritenere che tutto sia sottoposto a noi. Da ciò ne consegue l’esasperazione del lavoro, l’angoscia di accumulare, ingannandosi di trovare sicurezza e tranquillità nei beni materiali invece che in Dio. Il lavoro, se vuole essere di valore etico e utile per l’uomo e la società, deve rappresentare l’espressione della persona umana, che ne è misura e fine.
avv. Massimo Licci Segretario UCID Conversano-Monopoli
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