Il Natale di Gesù è la nascita di Dio nella nostra natura umana. Dio
ci ha tanto amato da farsi come noi per farci come Lui. Come scrive
l'apostolo Paolo ai cristiani di Filippi: "Abbiate gli stessi sentimenti
che furono in Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina, non
considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio, ma spogliò se
stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini;
apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente sino alla
morte e alla morte di croce" (Fil 2,5-8).Questo è un documento biblico
ispirato. E noi cristiani non possiamo prescindere dalla Parola di Dio
celebrando il secondo mistero della nostra fede, l'Incarnazione, dopo
quello dell'unità e trinità di Dio.Dal testo paolino emergono i tratti
salienti di Gesù bambino: Dio nella seconda persona della Trinità.
.-si abbassa a livello della creatura umana, assumendo la condizione di servo.
.-si umilia facendosi obbediente.
.-si sacrifica sino alla morte di croce donandoci la sua vita divina.
Il Natale suscita per sé stupore, gioia, speranza.
Quando
questo non dovesse accadere in noi, allora il Natale è ridotto a un
giorno o a giorni da consumare illudendosi di perseguire la vera
speranza. Diventa il Natale del consumismo e della globalizzazione
ridotto a oggetto di mercato.Oggi purtroppo, proprio questo sta
accadendo. Propaganda televisiva, ricerca di piacere ad ogni costo,
incapacità di vivere la relazione affettiva senza alcuna disponibilità
ad essere umili e ubbidienti. svuota la persona della sua vera identità:
"essere per gli altri", "essere liberi per amare", così come Dio ci ha
creati.Il mio augurio di Natale è rivolto innanzitutto ai credenti,
perché lo vivano come mistero che desta stupore e gioia; e rende capaci
di portare a tutti la pace, frutto della sincera conversione all'unità e
alla comunione in Cristo, unico nostro capo.Raggiunge anche ogni uomo e
donna di buona volontà, perché perseguano i valori della persona umana
che Gesù ha riscattato dall'egoismo, facendoli risplendere, attraverso
la nostra umanità, nella compassione, mitezza, giustizia, condivisione,
solidarietà, dono di sé.Il Natale di quest'anno porti sulla nostra
terra, così bella e ricca di tante potenzialità, attraverso noi che la
abitiamo, unità di intenti per accogliere ogni persona e difenderla
nella sua dignità. Con la responsabilità di tutti, istituzioni,
famiglie, singoli cittadini, facciamo sì di rendere sempre più abitabile
la nostra sesta erigenda Provincia per concorrere al vero progresso
civile, culturale e religioso del nostro popolo.
Buon Natale e felice Anno Nuovo!
+ Giovan Battista Pichierri
arcivescovo
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